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Assegno di mantenimento: addio al tenore di vita, introdotto il principio dell’autosufficienza sin dalla fase della separazione.

Aggiunto il 16 01 2018, in Notizie & Rubriche

Secondo una recente e rivoluzionaria Sentenza della Corte di Appello di Roma, depositata il 5.12.2017, l’assegno di mantenimento va riconosciuto solo nei casi di difficoltà di uno dei coniugi e, in ogni caso, senza tener conto del tenore di vita:
Una decisione importante che riprende la famosa Sentenza “Grilli” in tema di assegno divorzile applicandola, in via analogica, anche in fase di separazione laddove uno dei coniugi, sebbene il reddito dell’altro sia significativamente più elevato, goda in ogni caso di un’autosufficienza economica.
I giudici, in altri termini, hanno decretato la fine della funzione assistenziale del matrimonio, contrariamente a quanto sancito dalla Corte di Cassazione; o meglio, hanno ribadito che questa funzione va osservata solo quando uno dei coniugi si trovi in difficoltà, sia di natura morale che materiale.
Nel caso in esame la suddetta situazione di difficoltà non è stata riscontrata, essendo stata la donna giudicata autosufficiente e quindi non meritevole dell’assegno di mantenimento poiché titolare di uno stipendio (anche se di importo inferiore a quello del marito) e proprietaria di alcuni immobili.
Una volta valutata capace di “provvedere con i propri mezzi a se stessa per capacità di lavoro, di reddito e di patrimonio” – status conseguito già prima del matrimonio – la Corte di Appello ha quindi negato l’assegno di mantenimento alla donna la quale adesso sarà tenuta anche a restituire quanto percepito dal marito….in attesa che la Corte di Cassazione metta (forse) la parola fine alla questione!

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